Gen Z all’Ambasciata italiana a Washington per parlare di digital diplomacy

Clima, eguaglianza, diversità, inclusione e tecnologia: il ruolo sociale dell'attivismo digitale dei giovanissimi nati tra il 1997 e 2012.

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I giovanissimi all’Ambasciata italiana a Washington

La Generazione Z, meglio conosciuta come Gen Z, al centro della tavola rotonda ospitata dall’Ambasciata d’Italia a Washington su “From A to Gen Z: Activism and Influence in the Social Media Age”.
L’incontro ha visto la partecipazione di una trentina di leader—inclusi giovani e giovanissimi—per affrontare temi quali attivismo nell’era digitale, politica e digitale, ruolo degli influencer ed evoluzione del concetto di leadership.

L’evento, inserito nella Digital Diplomacy Series dell’Ambasciata, è stato organizzato in collaborazione con la National Digital Roundtable—network no-profit specializzato in eventi su temi legati al digitale. Durante il meeting sono stati toccati temi centrali nel dibattito attuale su tecnologia e piattaforme social media e le sfide attorno alla centralità degli algoritmi e alla continua crescita di TikTok e altre nuove app come BeReal.

Il ruolo sociale della generazione Z

Non c’è dubbio che i Gen Z hanno un ruolo diverso e sempre più rappresentativo in tutti i settori, anche in ambienti governativi. È il caso per esempio di Joe Vogel, il 26enne eletto alla State Assembly dello Stato del Maryland e presente alla tavola Rotonda—come hanno ricordato nel corso della discussione i rappresentanti di gruppi quali Gen Z For Change, Women in Politics, Youth in Government, Path To Progress. Anche la Casa Bianca, rappresentata all’evento, ha valorizzato il coinvolgimento dei GenZ attivi sui social media da parte dell’amministrazione.

Rappresentatività ed inclusione sono temi importanti, anche in politica estera, in cui la voce delle generazioni più giovani è sempre più forte su temi quali clima, eguaglianza e diversità, tecnologia e relative ripercussioni su economia e sviluppo. I Gen Z sono riusciti a creare vere e proprie comunità online sempre più impegnate a fare pressione sui governi e trovare soluzioni concrete.

L’impegno dell’ambasciatrice Zappia

La tavola rotonda fa seguito ad una prima discussione organizzata dall’Ambasciata italiana a novembre dell’anno scorso sui legami tra Gen Z ed i media, con relatori quali Carmella Boykin del Washington Post e Alessandro Tommasi di Will. In quell’occasione, l’Ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti, Mariangela Zappia, ha aperto i lavori e incoraggiato a continuare la conversazione in maniera sempre più inclusiva, coinvolgendo attivamente le generazioni più giovani per arricchire il dibattito sulla diplomazia digitale e sulla politica estera.


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